sabato 3 agosto 2013

12 - Gisella Laterza - Di me diranno che ho ucciso un angelo




Buonasera, prima di dedicarmi alla stesura del nuovo Liberi Pensieri, desideravo ultimare la recensione di questo meraviglioso libro, che ho divorato in poche ore. Quindi, ecco qui!

Titolo: Di me diranno che ho ucciso un angelo
Autore: Gisella Laterza
Traduttore: /
Pagine: 192
Prezzo: € 15,00
Editore: Rizzoli
Isbn: 9788852021558
Genere: Urban fantasy, Young Adult
Serie: /
Anno di pubblicazione: 2013
Trama: È quasi l’alba. Aurora, di ritorno da una festa, sta per addormentarsi sul tram che la porta a casa. Forse è stanca e stordita, forse sta solo fantasticando, ma lo sconosciuto che all'improvviso le rivolge la parola ha un fascino così misterioso da non sembrare umano. In un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, Aurora ascolta la sua storia. La storia di un angelo caduto sulla terra per amore di una demone, deciso a compiere un lungo viaggio alla scoperta dei sentimenti umani per divenire mortale. Un’avventura che forse non è soltanto una fiaba, perché raccontare una storia – e ascoltarla – è il primo passo per farla diventare reale.



Nell'ultimo periodo sono stata molto impegnata e lo stress mi aveva portato via tutto il tempo e la volontà di impegnarmi sia nella scrittura che nella lettura. D'altra parte si sa che per noi lettori accaniti è difficile ripudiare la nostra principale passione, quindi di certo non potevo ignorare questo bisogno a lungo. Tra i vari libri in attesa nella mia TBR List cercavo un libro poco impegnativo ma che mi tenesse incollata alle pagine fin dalle prime righe. E Di me diranno che ho ucciso un angelo non è stata una lettura poco appagante, anzi tutt'altro! 
Innanzitutto voglio fare i più vividi complimenti alla giovane scrittrice, di pochi anni più grande di me, per lo splendido esordio, ma  anche alla casa editrice per la qualità del libro.
Infatti anche sulla qualità della carta utilizzata non ho che apprezzamenti, perché ha una texture molto liscia e le pagine hanno uno spessore abbastanza buono. Inoltre, a differenza degli altri libri a questo prezzo, le pagine del libro a distanza di due, tre settimane non sono ancora ingiallite!
Okay, potrò sembrare una maniaca, ma ci tengo alla qualità dei libri presenti nella mia biblioteca personale. E di libri cartacei di questa qualità se ne vedono pochi. *_*
A parte qualche errore di formattazione nelle ultime pagine, non ho trovato difetti nella mia copia e pertanto ne sono più che soddisfatta. 

Ora, però, passiamo al contenuto del libro. Ammetto di aver comprato il libro perché ero stata attirata dalle numerose recensioni senza neppure leggere una sola parola dei complimenti che essi racchiudevano, ma sbirciando solo i vari voti positivi per non rovinarmi la "sorpresa". Capita spesso che acquisti i libri così alla leggera, sperando in un colpo di fortuna e quindi in un buon libro. E non sono stata affatto delusa in nessun modo. La storia, sebbene richiami alcuni topòs della mitologia cinese (in cui tutti i demoni avevano il desiderio di divenire umani e per questo iniziavano un viaggio per ricercare l'umanità e il senso della vita), è molto originale rispetto ad altri paranormal romance. Infatti, in questo libro non la protagonista è una ragazza umana che non ha a nulla a che vedere con la storia d'amore che muove l'intero romanzo. E i due innamorati non sono spinti da un'amore passionale ma da un sentimento molto tenero, quasi fiabesco, che si eleva al sublime.
Ed è dovuto proprio questa caratteristica il successo di questo romanzo!
Non starò qui a sottolineare i pregi di quest'opera, perché ho letto la maggior parte delle recensioni (quasi tutte saranno migliori della mia) positive. E mi sembra eccessivo, dal momento che non trovo parole adatte per esprimere l'infinità di emozioni che ho provato nella lettura, durante la quale sorridevo come un'ebete ogni volta che voltavo pagina.  
Il linguaggio semplice e lo stile scorrevole dell'autrice mi hanno accompagnata in un viaggio piacevole, composto per di più da sorrisi spontanei e qualche stretta al cuore nei momenti più tristi. Se ho paragonato 1984 a un'incubo che svuota, Di me diranno che ho ucciso un angelo è un sonno ristoratore che culla e riempie di gioia e di speranza. Un libro che non racconta solo di elementi fantastici ma che ci ricorda anche che per affrontare la vita occorre pazienza, compassione e solidarietà, senza le quali essa non sarebbe altro che un'esistenza vana. Perché le fiabe esistono, basta solo sgranare gli occhi e ascoltare le persone che ci sono accanto. Perché la fiaba più bella la costruiamo offrendo la mano al prossimo. Siamo tutti degli angeli impassibili che per imparare l'umanità dobbiamo incontrare il prossimo, non è forse con il desiderio di conoscere che nascono le storie più interessanti? 
Se dovessi elencare un difetto che proprio non ho digerito è stato il finale troppo affrettato e poco approfondito, il cambio di persona mi ha un po' stordita, senza che potessi comprendere bene l'ultimo passaggio. Tuttavia darò una rilettura, perché tutto l'intero libro è da citazione. I dialoghi sono ben strutturati e certe frasi sono meravigliose. Avrei preferito sapere di più su Aurora, avrei preferito che il libro fosse più lungo. Ma si sa i bei libri si digeriscono troppo in fretta. 
Ho pensato a molti modi per scrivere questa recensione, e questo forse è quello meno professionale, ma volevo andare dritta al dunque. Consiglio a tutti questa lettura. 

Questa recensione partecipa alla sfida di lettura "Io Leggo Italiano"

3 commenti:

  1. Ciao Liusca!
    Ho appena scoperto il tuo blog e ne approfitterò per curiosarci un pochettino! :P
    La tua recensione di questo libro, che è già in wishlist ma devo ancora leggere, mi è piaciuta davvero tantissimo! Complimenti di cuore! ^^
    Ps. Ovviamente, nuova follower! =D
    Pps. Siamo con-regionali! :P

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    Risposte
    1. Ciao Frannie, grazie del commento =)
      Davvero? Di dove sei di preciso?

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