sabato 20 luglio 2013

8 - Stefano Vignati - La Piccola Equilibrista


Buon pomeriggio,
come avrete notato ho trascurato il blog nell'ultimo periodo, ma non sono ancora pronta per riprendere a postare regolarmente, perché la vita reale è una frustrazione continua con i suoi problemi interminabili, che non hanno solo rovinato la mia volontà di terminare la stesura del mio romanzo... MA non sono qui per lamentarmi. Quindi passiamo alla recensione su un libro che ho letto con piacere lo scorso mese. Come saprete è uno dei due libri dello scorso New Entry, ma attenendomi ai propositi della TBR List non ho speso nulla! =D

Partecipando a una catena di lettura.
Titolo: La Piccola Equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Traduttore: /
Pagine: 230
Prezzo: € 15,50
Editore: 0111 Edizioni
Isbn: 978-88-630-7392-8
Genere: Noir, Horror, Thriller

SerieAutoconclusivo
Anno di pubblicazione: 2011
Trama:  Alessia è un'orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathariel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un'adolescente impaurita. 
Niente di più sbagliato.
In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt'altro di quanto pensassero, Nathariel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua. Una caccia che esige un solo vincitore.

Recensione: Quando ho ricevuto la busta dal postino, sono rimasta entusiasta perché è stata la prima volta che partecipavo a una catena. Anche se devo ammettere che ho tentennato molto a iniziare la lettura e non so proprio come spiegare questa mia esitazione. Probabilmente sarà che non volevo che l'entusiasmo non mi spingesse a saltare parti interessanti e, dunque, a perdere il filo della narrazione. Infatti quando l'entusiasmo e la data di consegna prendono il sopravento creando un connubio incalzante, la lettura di solito ne risente!
Ed è anche per questo che non mi piacciono le letture obbligate come quelle che assegnano a scuola per le vacanze. Chiusa questa parentesi andiamo a trattare del libro. 
Ho letto di questo libro molte informazione nello scorso anno, sebbene non abbia mai deciso di comprarlo. La quarta di copertina non mi attirava e la trama mi sembrava qualcosa di già visto e rivisto. Per di più non mi sembrava del genere che apprezzo. 
Questo fino a tre mesi fa, quando decisi di allargare i miei orizzonti e partecipare alla suddetta catena di lettura indetta dall'autore stesso. E per fortuna che non mi piaceva il genere!
Dopo la prima fase di esitazione ho divorato il libro in due giorni e ho dato anche una breve rilettura.
Nella prima lettura ho apprezzato la storia, nella seconda lo stile e le tecniche narrative. In ogni caso ho apprezzato la storia di Alessia.

Torniamo, però, sulla questione della trama che ruota intorno alla figura di Alessia, una sedicenne orfana dalle abilità ineguagliabili. Questa ragazzina abita in una piccola cittadina di montagna, Fasterna, dove la si rappresenta più come un'entità evanescente che come essere umano. Alessia, infatti, appare solo ai bambini con cui gioca molto spesso, e si dice che sia uno spirito che protegge Fasterna, scongiurando la morte violenta e ogni specie di catastrofe.
Naturalmente questi pettegolezzi non possono spaventare un uomo come Nathariel, che senza badare a tutto ciò, ingaggia due serial killer per cercare Alessia. 
Nathariel e la sua combriccola partono ignari delle molteplici capacità della sedicenne ma attirati da una sola delle sue abilità, il saper correre sui fili di ferro. Infatti Toretto, l'aiutante di Nathariel, ha notato solo questa sua peculiarità  Da qui inizia una caccia avvincente che pagina dopo pagine susciterà emozioni di ogni tipo.
Sebbene nel libro vi siano molti personaggi quella che considero più vicina al lettore è Cordelia.
Cordelia è una ragazza comune, una persona ingenua nonostante il mestiere da lei scelto. Non è cattiva ma la sua storia insegna che non sempre le proprie intenzioni coincidono con le azioni e che il male e il bene hanno un legame indissolubile che non può essere scisso da un semplice taglio netto. E la giustizia e l'ingiustizia non sono altro che la faccia di una stessa medaglia
Un'altro personaggio ben caratterizzato è Alessia, che per me è la protagonista a pari merito con Cordelia in questo libro. Mentre per Cordelia vi sono molte informazioni disseminate nei vari capitoli, per Alessia non ci sono abbastanza elementi chiari per delineare una figura completa. Perché la storia di Cordelia è esplicita e viene rappresentata dal suo punto di vista, mentre di Alessia abbiamo solo delle informazioni sparse qui e là secondo il punto di vista degli abitanti di Fasterna, lasciandoci, quindi, nel mistero e nel dubbio fino all'ultima riga. Questa scelta dello scrittore di non presentare una scheda del personaggio completa mi è piaciuto e mi è sembrato abbastanza adeguato al genere. E anche perché, secondo me, lasciare che sia il lettore a risolvere il mistero è un'espediente molto divertente.
L'unica cosa che non mi è piaciuto è il finale troppo frettoloso che rovina l'atmosfera che si era creato nelle pagine precedenti ...

Nonostante lo stile limpido, ho trovato fastidioso le molteplici frasi che si spezzavano a metà con parole in corsivo. Però questo fastidio visivo non ha impedito la mia comprensione della storia. 
Impaginazione a parte ho rilevato delle incongruenze per quanto riguarda le azioni dei personaggi, ma vi elencherò solo quella che mi sono ricordata di segnare.

A pagina 146, il narratore ci faceva credere che Toretto avesse il cellulare spento.

Il capo prese per l'ennesima volta in mano il cellulare. Aprì la rubrica e selezionò la voce Toretto.
«È spento» annunciò Nathariel [...]

Invece, a poche pagine più in avanti, mi sembra 160 o 161...

Dalla tasca prese il cellulare, compose il numero di Toretto e lasciò che squillasse. Il ronzio invase di nuovo la stanza, così come già aveva fatto prima [...] 

Ero rimasta un poco spiazzata e ho pensato di aver capito male... e ho proseguito per il resto delle pagine seguenti con quest'idea in testa, aumentando però l'attenzione per non avere altri equivoci. Alla seconda rilettura ho visto di nuovo queste due frasi e niente...
Un errore così può capitare a tutti, però mi sembra strano che in fase di editing l'editore non si fosse accorto di questa incongruenza. Boh.
Ciò però mi ha risollevata, nel senso che sta a indicare che anche un bravo esordiente, che scrive così bene e che sa narrare dipingendo con le parole le sequenze della propria storia come se si trattasse di un film, è umano. 


In conclusione, un buon libro che merita di essere letto da più persone e che deve essere nella mia biblioteca appena concludo la mia TBR List. 

Questa recensione partecipa alla sfida di lettura "Io Leggo Italiano".

Approfitto dell'occasione per annunciare il tema del prossimo Liberi Pensieri. Il sondaggio si è concluso con la vittoria di DISTOPIE A CONFRONTO.
Pertanto, in attesa del prossimo appuntamento che ne direste di rispondere ad alcune mie domande innocenti? Avrei bisogno d'aiuto per il racconto che vorrei scrivere per il concorso Chrysalide della Mondadori. 


  1.  Preferite il nome Elena o Catia?
  2. L'età perfetta per i primi viaggi con gli amici.
  3. Meglio una protagonista silenziosa o una timida?
  4. Se dovessi scoprire di avere le mani insanguinate senza un motivo logico come reagiresti?
  5. Dietro di te c'è il ragazzo che ti piace ma che non ricambi. Cosa faresti?


Bene, spero che rispondiate in tanti. Anche se vi sembra che non ci sia un filo logico in queste domande, non vi preoccupate. È vero non ce n'è. =)
Baci.

3 commenti:

  1. Ciao Liusca, bella recensione completa e sincera.Rispondo con piacere alle domande:
    1)Cati
    2)16anni
    3)silenziosa
    4)penserei di avere un'allucinazione indotta da qualcuno
    5)lascerei fare al destino molto più imprevedibile di qualunque strategia.

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  2. Buona fortuna per il concorso! ;D
    Secondo me...
    -Catia
    -14-15-16
    -Silenziosa
    -Cercherei di capire quando mi sono appoggiata a qualcosa verniciato di fresco. Non sospetterei mai che si tratti di sangue XD
    - Beh, personalmente... niente. Inizierei ad arrossire XD

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  3. Ciao Liusca, ti ringrazio moltissimo per la tua recensione: mi ha fatto molto piacere leggere la tua sincera e spassionata opinione del libro. :) E, ancor di più, complimenti per il tuo occhio clinico: quella incongruenza, nonostante le decine di migliaia di riletture, mi era proprio sfuggita!
    Ti ringrazio di nuovo e ti faccio i miei auguri per la stesura del tuo romanzo!

    Stefano

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